giovedì 2 agosto 2018

Resilienza e Dermoriflessologia



Da alcuni anni, c'è un vocabolo che è saltato agli onori della cronaca, passando da un significato prettamente scientifico a uno di uso comune, questa parola è resilienza.
Il termine deriva dal latino e significa “saltare indietro, ritornare in fretta, rimbalzare”.
In fisica, resilienza è la capacità di un materiale di assorbire energia quando viene sottoposto a forze dinamiche applicate in tempi brevi. Non è quindi sinonimo di resistenza, in quanto il materiale resiliente non si oppone né contrasta l'urto tanto da spezzarsi, bensì lo ammortizza e lo assorbe in virtù della propria struttura e delle proprietà elastiche.
Dal significato stretto si è assistito a un proliferare di estensioni: in ecologia, resiliente è un sistema ecologico capace di tornare velocemente al suo stato iniziale, dopo essere stato sottoposto a perturbazione; in ambito tessile, resiliente è un tessuto in grado di riprendere la forma originale, senza strapparsi, dopo una deformazione; in campo economico, resiliente è un'organizzazione che sa riprendersi dalle difficoltà, uscendo positivamente anche dalle situazioni negative; per le scienze sociali, resilienza è la capacità di un individuo o di un gruppo di superare le avversità della vita utilizzando le proprie risorse mediante la proiezione nel futuro; in psicologia, resiliente indica la capacità di recuperare l'equilibrio psicologico a seguito di un trauma.
In quanto raffigurazione di una sorta di elasticità psichica e della capacità di sostenere gli urti della vita senza spezzarsi, di affrontare e superare le avversità, la parola resilienza sembra incarnare il simbolo dell'epoca attuale, in cui il termine crisi domina la scena umana, sociale, economica, politica ed ecologica mondiale.

E veniamo ora alla parte che ci interessa di più, quella riguardante l'anima umana, la psyché.
Qui la resilienza indica la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici; è il riorganizzare positivamente la propria vita davanti alle difficoltà; è il sopravvivere, senza soccombere, con spirito di adattamento ed elasticità mentale.
Una persona dimostra di essere resiliente se, nel bel mezzo di circostanze avverse, riesce a fronteggiare efficacemente le contrarietà, a dare nuovo slancio alla propria esistenza, restando fedele alla propria identità, e persino a raggiungere mete importanti.
La parola chiave è elasticità. Esattamente come lo era in fisica per i materiali resilienti.
Questa attitudine rinforza l'essere umano, ma gli permette anche di trasformarsi ed evolvere nel rispetto della propria essenza. Bisogna, infatti, sottolineare che il materiale resiliente assorbe il colpo, reagisce, ma non tradisce mai la propria natura.
Questa facoltà è insita nella natura umana, ma non sempre si manifesta ed è quindi una qualità da coltivare.
Fino ai sei-sette anni, i bambini hanno una notevole capacità di resistere ai traumi e di trovare autonomamente le risorse per reagire e strutturare una propria personalità, ma la resilienza si altera nel tempo in rapporto all'esperienza e al modificarsi dei processi mentali che a essa sottendono.
Troviamo, pertanto, capacità resilienti di tipo istintivo (tipiche dei primi anni di vita, quando i processi mentali sono dominati dall'egocentrismo), di tipo affettivo (tipiche della maturazione affettiva e razionale, quando si strutturano i valori, la socializzazione e il senso del sé) e di tipo cognitivo (quando l'individuo può utilizzare le facoltà intellettive simbolico-razionali).
Una resilienza adeguata è il risultato dell'integrazione di questi tre elementi: istintivo, affettivo e cognitivo. E non è soltanto la voglia di sopravvivere a tutti i costi, ma è anche e soprattutto la capacità e la volontà di usare l'esperienza maturata per costruire un futuro migliore.

La Dermoriflessologia ci offre conoscenze meravigliose e strumenti efficaci per affinare la capacità di resilienza.

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mercoledì 25 luglio 2018

Dermoriflessologia: il processo di somatizzazione


Il sistema lineare dermoriflessologico ha reso evidente e dimostrabile ciò che da sempre è stato intuito e cioè che le sofferenze dell’anima si ripercuotono sul fisico e le malattie influenzano gli stati d’animo.
Gli squilibri possono derivare:
1) da un solo e importante evento traumatico;
2) dal perpetrarsi di più stimoli di moderata entità fastidiosi o dolorosi;
3) dal perdurare di situazioni stressanti, pesanti o che richiedono un superlavoro o un’attenzione superiore alla media;
4) da strutture comportamentali apprese fin dall’infanzia, da dinamiche familiari e sociali, da condizionamenti, credenze e abitudini che tendono a rallentare il processo di individuazione della propria personalità e del proprio sé.
Questa considerazione ha carattere generale, ma si sa che ognuno di noi è unico e irripetibile, e tale unicità è data dal ricco insieme formato da: personalità, sensibilità, ereditarietà, predisposizioni e talenti, educazione, esperienze, missione e vocazione. Sollecitato dagli eventi della vita, ognuno di noi percepisce in maniera particolare e coerentemente risponde. Per questo motivo, lo stesso episodio può essere devastante per una persona, irrilevante per un’altra e addirittura utile per un’altra ancora.
Quando un equilibrio psicoemotivo subisce degli scossoni, le conseguenti vibrazioni si ripercuotono sull’organo corrispondente, creando anche un disagio fisico.
Le 5 bilance della Dermoriflessologia ci guidano durante la fase di scoperta degli aspetti psichici e fisici che sono in disarmonia e anche anche nella fase di riequilibrio, permettendo di individuare le energie sulle quali far leva per promuovere un nuovo stato di benessere
Schematizzando
– Quando un fattore stressogeno non viene risolto in tempi ragionevoli, il disagio si ripercuote sull’organo collegato, richiamando l’attenzione in modo più prepotente.
– Il processo di somatizzazione consiste nel meccanismo che porta il sentimento in sofferenza a provocare una stimolazione a carico dell’organo corrispondente, che a sua volta rinvia al sentimento un ulteriore segnale restimolante.
– L’esame della sensibilità delle Linee dermoriflessologiche permette di raccogliere i dati necessari a compilare un quadro della situazione psicofisica.
– Il trattamento delle Linee complementari a quelle ipersensibili consente di ottenere un effetto equilibratore psicofisico.
Se sei interessato a saperne di più, puoi frequentare l’Accademia di Dermoriflessologia e imparare a mettere in pratica questa meravigliosa conoscenza.
Informazioni: Associazione Vega: 335 7065167 (pomeriggio)
vega@vega2000.itinfo@vega2000.it

lunedì 23 luglio 2018

Accademia Dermoriflessologia 2018-19 Lodi

Accademia di Dermoriflessologia 2018-2019
Boffalora d’Adda (LO)
Docente: Flavio Gandini ideatore della Dermoriflessologia®

Sono aperte le iscrizioni per l’anno accademico 2018-2019 di Dermoriflessologia.
Info: vega@vega2000.it
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/Dermoriflessologia-1621340868113208/
La Dermoriflessologia è una disciplina olistica dedicata al benessere psicofisico e all’evoluzione spirituale, che unisce antiche conoscenze esoteriche con le scoperte dello scienziato italiano Giuseppe Calligaris. Si avvale di una tecnica riflessologica che interagisce con l’energia psicofisica attraverso semplici stimolazioni cutanee.
La Dermoriflessologia si basa sulla capacità del corpo di conservare memoria del proprio vissuto e su quella della pelle di essere uno specchio fedele di corpo e anima. Emozioni e pensieri influenzano lo stato fisico, le condizioni fisiche influenzano pensieri ed emozioni. Questa relazione si riflette sulla pelle, dove possiamo individuare i flussi energetici e le memorie cristallizzate nel corpo.
La Dermoriflessologia consente di:
✔ rilevare le condizioni psicofisiche;
✔ inviare segnali a corpo e psiche per indurre risposte di auto-guarigione;
✔ portare alla luce la vera personalità;
✔ promuovere la risoluzione dei traumi e la liberazione dai condizionamenti derivati da episodi stressanti o dolorosi;
✔ stimolare sentimenti positivi;
✔ amplificare e pilotare l’attività onirica;
✔ risvegliare le facoltà superiori.
Il programma didattico prevede: 8 week-end più gli esami
La costituzione energetica
(2 week-end)
La simbologia emotiva (1 week-end)
Il Codice Psicosomatico (2 week-end)
Riflessologia della Memoria (1 week-end)
Il Potere dei Sogni (1 week-end)
Sperimentazione e pratica (1 week-end)
Sede: A.C.S.D. Vega, via Pietro Nenni 28/4, Boffalora d’Adda (LO)
Prenotazioni:
Associazione Vega: 335 7065167
vega@vega2000.it – info@vega2000.it

mercoledì 15 novembre 2017

Chi ha provato la Dermoriflessologia

Un piacevole ricordo del Rave Meditation, Festival olistico che si è tenuto a Terni il 4 e 5 novembre, durante il quale Sabina Proietti ❤️ e Francesco Rosignoli ❤️ hanno fatto sperimentare la Dermoriflessologia. 🍾 È stato un successo! 🥂